Giorno 1 – L’Arrivo a Watamu: Un Inizio Magico nel Nostro Viaggio in Kenya
C’è qualcosa di magico qui nell’aria, nei profumi ma sopratutto nei sorrisi e negli occhi della gente, saranno forse i loro colori ed il loro modo di accoglierti a braccia aperte. Abbiamo sentito pareri contrastanti su questa terra e allora, incuriositi, abbiamo scelto di tuffarci in quel mondo che sembra tanto lontano, ma che invece si trova a qualche ora di aereo rispetto all’Italia, l’Africa!
Ed eccoci qui in questa nuova avventura in Kenya!
Dopo un viaggio che ci ha portato dall’aeroporto di Mombasa al cuore di Watamu, ci siamo diretti al Seven Island Resort, una struttura a quattro stelle ma economica, scelta per concederci un po’ di relax dopo il viaggio.
La sera, prenotando un tavolo nel ristorante del resort, ci siamo immersi nei profumi e nei sapori della cucina locale, con piatti a base di pesce fresco e spezie esotiche. Il primo giorno si è concluso con l’entusiasmo di iniziare la nostra avventura in Kenya, con l’aria impregnata di magia e la promessa di esperienze straordinarie.
Giorno 2 – Safari all’Alba: Inizia la Nostra Avventura nel Cuore del Kenya
La nostra avventura in Kenya inizia all’alba, saliamo a bordo della jeep insieme ai nostri compagni di avventura appena conosciuti. Fungo, il nostro accompagnatore e Alberto, un giovane veterinario appassionato di viaggi e natura.
Facciamo una breve sosta per un brief tutti insieme, e ne approfittiamo per una veloce colazione.
Il viaggio inizia, attraversiamo i villaggi e le città che incontriamo da Watamu, guidando verso l’Ovest dell’Africa.
Ci fermiamo in uno dei tanti bazar, ne incontreremo parecchi lungo il tragitto e vi mostriamo quello che ci è piaciuto di più, stracolmo di oggetti di legno intagliati, di gioielli e tessuti, tutto fatto a mano.
Dopo circa un’ora, chiediamo all’autista di farci fare una sosta speciale in una scuola alle porte di Malindi.

Vedere questi bambini, cosi felici di ricevere delle semplici caramelle, penne e biscottini, ci riempie il cuore di gioia e nello stesso tempo suscita in noi sentimenti contrastanti, ci fa capire il vero valore delle cose… e dei sorrisi.
Il nostro viaggio in Africa procede e, dopo qualche ora raggiungiamo l’ingresso del maestoso Tsavo East National Park, un’immensa riserva di fauna selvatica.
Man mano che procediamo all’interno del parco, il numero e la varietà di animali avvistati aumentano e ci divertiamo a cercare nuove specie da fotografare… e poi c’è lui, il re della savana, che ci mostra tutte… ma proprio tutte… le sue doti.
Terminata l’escursione mattutina, ci dirigiamo al Voi Wildlife Lodge per il check in, e veniamo accolti con un aperitivo di benvenuto.
La camera è grande, accogliente e con un affaccio mozzafiato sulla savana
Curiosiamo tra gli ampi spazi relax della struttura e andiamo verso la sala pranzo dove mangiamo un ottimo buffet a base di piatti tipici.
La cosa più emozionante è la pozza d’acqua che usano gli animali per abbeverarsi che si trova proprio di fronte al ristorante e che rende i pasti consumati nel lodge i più memorabili del viaggio.
Rientriamo in auto e partiamo per il safari al tramonto.
L’autista riceve una chiamata e si parte!

Ad attenderci, un gruppo di leonesse appisolate, che riposano al sole dopo una probabile nottata di caccia estenuante. Restiamo affascinati, e, per una attimo, il tempo si è fermato.
È ora di rientrare, e sulla strada incontriamo una famiglia di elefanti che si rinfresca, prima di allontanarsi a passo lento, verso chissà quali luoghi.
Giorno 3: Verso l’Amboseli National Park
Ripartiamo all’alba dal nostro Lodge e iniziamo il viaggio verso Ovest dell’Africa, diretti all’Amboseli National Park, il parco nazionale al confine con la Tanzania, su cui svetta la cima più alta dell’africa, il Kilimangiaro.
Sulla strada incontriamo Armando, un simpatico babbuino, il guardiano del parco. Pagato un dolce pedaggio, ci consente di passare.
Alterniamo strade asfaltate a strade fangose ed impercorribili da auto normali.
Facciamo una pausa in un’area sosta, ancora ignari, di quello che ci sarebbe aspettato.
Ben 5 ore di strada a dir poco dissestata
Decidiamo di spezzare il viaggio con una veloce visita in un villaggio Masai.
I Masai sono un popolo che vive sugli altopiani intorno al confine tra Kenya e Tanzania. Considerati nomadi, sono in realtà tradizionalmente allevatori transumanti e oggi spesso addirittura stanziali. Ci mostrano gli usi e costumi del loro villaggio ed entriamo nelle loro case.
Ormai bravi nelle trattative, riusciamo a fare ottimi affari!
E alla fine ci coinvolgono in un loro ballo tradizionale con un ultimo saluto di buon viaggio.
Arriviamo finalmente all’AA Lodge, bellissimo e immerso nella natura, tra i più belli qui in Africa, con sistemazioni in camere o tende, noi scegliamo la seconda.
Iniziamo il safari di oggi ed entriamo nell’Amboseli National Park con le luci del tramonto, in un’atmosfera incredibile.
Torniamo alla nostra tenda piacevolmente esausti, e recuperiamo un po’ di forze per il giorno successivo.
Giorno 4: Nella Magia dell’Amboseli – Colori e Sorprese della Savana
Anche il quarto giorno, qui in Africa, inizia all’alba, con un safari mattutino, di nuovo all’Amboseli National Park, immersi nella magia di una savana che si risveglia. I colori di questo parco sono completamente diversi rispetto allo Tsavo e non mancano di certo le sorprese.
Il rientro a Watamu è previsto in serata, ci attendono circa 8 ore di viaggio e ci rilassiamo nella comoda Jeep.
Durante il tragitto, incontriamo venditori ambulanti ai bordi delle strade, che propongono la merce più svariata.
Arriviamo al famoso ponte passato alla storia per la vicenda dei “Mangiatori di uomini dello Tsavo”, una strage di inglesi ad opera di 2 leoni, raccontata anche nel film “Spiriti nelle tenebre”
Per pranzo, facciamo una sosta in un ritrovo un po’ turistico, ma il buffet è molto buono e variegato.
Nel pomeriggio, la nostra jeep, avanza attraverso paesaggi africani autentici, passiamo per Mariakani, luogo in cui è stato girato il film “ La Mia Africa ” e i nostri occhi si riempiono di scene di vita quotidiana.
Rientrati a Watamu, ci troviamo nel bel mezzo di una folla di bimbi che stanno uscendo da scuola e non possiamo fare a meno di fermarci per salutarli e per regalargli piccoli oggetti: penne, colori e caramelle.
Scambiamo con loro sorrisi e abbracci, e non si possono descrivere i pensieri che scorrono nelle nostre menti e i sentimenti nel nostro cuore.
Giorno 5: Relax a Watamu – Tra Spiagge e Tradizioni Locali
Il quinto giorno del nostro viaggio in Kenya comincia con un’abbondante colazione, oggi ci rilassiamo in una delle spiagge più belle di Watamu.
Fungo ci sta già aspettando fuori dal nostro splendido lodge, (mbuyu), e partiamo in moto verso la famosissima spiaggia di Jacaranda!
Qui veniamo subito accolti dagli immancabili Beach Boys, da molti considerati invadenti e asfissianti, ma che rendono l’esperienza ancora più autentica… e anche vivace.
Camminiamo nel bel mezzo di un mare caldo e con colori da favola alla ricerca di coralli e stelle marine e pesci palla, ma vista l’alta marea riusciamo a vedere solo quest’ultimo.
Per pranzo scegliamo il Safina beach, coccolati in tutto e per tutto da fungo e dal gestore, godendoci a pieno la spiaggia e il relax. Qui si paga cash e per procurarselo c’è lui “Bancomat”, in persona!
Qui la gente vive sopratutto con il turismo e l’artigianato, si trovano molti ragazzi che con le loro mani intagliano oggetti in legno.
Fungo ci regala due bellissimi portachiavi, come simbolo della nostra amicizia, questo tipo di generosità è una caratteristica che abbiamo incontrato molto spesso qui in Kenya
Nel pomeriggio visitiamo le affascinanti Rovine di Gede, un’antica città risalente al XIII secolo, dove la storia e la bellezza si intrecciano con la vegetazione, in un luogo misterioso e suggestivo.

Approfittando delle ultime luci del giorno, ci dirigiamo verso il Marafa Kenyon, un luogo suggestivo che vale assolutamente la pena di visitare al tramonto.
I locali lo chiamano hell’s kitchen, la “cucina del diavolo” e la leggenda narra della tribù Giriama e di un’antica terra verde e fertile.
Una famiglia incredibilmente ricca, che lavava persino i vestiti nel latte, attirò l’ira di Dio per il loro spreco. In risposta, la famiglia e il loro bestiame furono fatti sprofondare nella gola arida e insanguinata.

Giorno 6 – Safari Blu e Avventure Marine: Esplorando le Acque del Kenya
Anche oggi siamo diretti verso la spiaggia, dove però ci attende un’avventura in alto mare, quella che i locali chiamano il Safari Blu.
Saliti su una piccola imbarcazione un po traballante, salpiamo verso le acque cristalline dell’oceano.
Mentre navighiamo a largo della costa di Watamu, avvistiamo un gruppo di delfini che inizia a nuotare proprio vicino la nostra barca!!
Siamo diretti alla riserva naturale del Mida Creek, parco protetto dove il mare si insinua in una foresta di mangrovie e crea un habitat unico nel suo genere, ma prima ci fermiamo per fare snorkeling, in una zona dal fondale ricco di pesci colorati.
Costeggiamo la baia punteggiata da lussuosi resòrt e approdiamo al Mida Creek, dove ci attendono prelibatezze alla griglia con il pesce appena pescato e cucinato al momento.
Un’esperienza straordinaria in un contesto autentico e molto divertente.
Dopo il caffè, per chi vuole, è possibile noleggiare le canoe in legno, tipiche del luogo, per un giro nel fiume, tra le mangrovie.
Qui, accompagnati dalla canzoni cantate dai simpaticissimi ragazzi, che parlano perfettamente italiano, scopriamo le diverse tipologie di granchi che popolano la zona.
Riprendiamo il nostro viaggio in Africa e torniamo a Watamu per goderci un aperitivo al tramonto al Crab Shack, una palafitta costruita in un contesto unico, all’interno di una fitta foresta di mangrovie, mentre il sole si tuffa nell’orizzonte africano, in compagnia di persone fantastiche.
È l’ultimo giorno qui in Kenya e volendo goderci ogni singolo momento, ci concediamo una meravigliosa serata al Lich House.
Un bar alla moda, in una palafitta, dove si può mangiare o gustare cocktail su amache con i piedi in acqua, perfetto ad ogni ora del giorno e della notte, lo consigliamo tantissimo!
Un brindisi è d’obbligo.
Giorno 7: Addio al Kenya – Un Cuore Affezionato
È arrivato l’ultimo giorno, la nostalgia inizia a farsi sentire.
Ci godiamo un’ultima mattinata da soli in giro per Watamu, ci perdiamo tra i negozietti, tra i vicoletti, salutando le persone che vivono qui e i bambini nelle scuole. Senza nemmeno accorgercene siamo già in spiaggia.
Oggi c’è la bassa marea, è bellissimo e passeggiamo tra le calme acque del mare fino agli scogli a forma di fungo scolpiti dalle acque e dalle maree.
Con l’alta maree l’acqua sale fino agli scogli! Arriviamo a piedi fino all’isola dell’amore, chiamata cosi perché la spiaggia vista dall’alto ha la forma di un cuore.
Con il tempo che stringe e la nostra partenza imminente, ci affrettiamo e facciamo rotta verso l’aeroporto. È un momento particolare, perché stiamo provando, nel profondo del nostro cuore il primo sintomo di quello che tutti chiamano il mal d’Africa, impossibile da descrivere ma che assomiglia molto ad un pugno nello stomaco e gli occhi non possono far altro che riempirsi di lacrime, perché stai lasciando un posto che ti ha dato tanto, troppe emozioni.
Il Kenya ci ha davvero rapito il cuore!
Abbracciamo Fungo e lo ringraziamo infinitamente per essere stato a tutti gli effetti il nostro compagno di viaggio!
Le esperienze condivise e i ricordi rimarranno per sempre nei nostri cuori, mentre ci prepariamo a concludere questa incredibile avventura, in questo posto assolutamente magico.
